Scopri insieme a noi quali saranno i must del Marketing Digitale di quest’anno, da inserire all’interno della tua strategia.

Quest’anno in quali ambiti digital dovrai concentrarti di più per raggiungere il tuo pubblico di riferimento?
Ti diamo qualche indizio: ottimizzazione delle risorse e dei tempi, contenuti rilevanti e relazioni costanti con gli utenti. Tutto questo e molto altro ancora nel nostro articolo. Buona lettura!

 

#1 FARE DI PIÙ CON MENO

ottimizzazione contenuti

Dopo un periodo vissuto nell’affanno di presidiare il maggior numero di canali social possibili, producendo una miriade di contenuti con i quali bombardare gli utenti, siamo finalmente giunti al capolinea di questa corsa-rincorsa.

Più che mai, nel 2018, concentrarsi su pochi canali, popolandoli di contenuti davvero rilevanti, riutilizzabili, ricercabili e adattabili si rivela una mossa vincente e lungimirante dal punto di vista strategico, soprattutto se consideri lo scenario attuale.

Ci troviamo infatti in un contesto problematico: da una parte la lunghezza dei contenuti è aumentata (ora i blog post si aggirano attorno alle 1.000 parole) per rispondere alle esigenze di approfondimento di nicchie di utenti interessate, curiose e focalizzate sull’argomento. Dall’altra parte, l’utente online spende in media 37 secondi nella lettura di un articolo.

Diventa, perciò, fondamentale creare contenuti che possano essere riproposti in modo intelligente attraverso la strategia COPE: Create Once Publish Everywhere. Ciò significa frammentare il contenuto macro, ad esempio un blog post o un e-book, in contenuti micro, come post sui social, con varianti di formato, copy e immagini, da adeguare alla tipologia di social di destinazione.

Il risultato? L’ottimizzazione totale delle risorse in termini di tempo, energie e di denaro, a patto che esista a monte un’accurata pianificazione strategica. Con questo intendiamo le fondamenta che sorreggono la strategia COPE, in grado di evitare un’inutile e controproducente duplicazione dei contenuti.

Valido alleato per scongiurare crisi creative e contenuti di scarso valore è il tuo pubblico con gli user generated content (vedi punto 4). Il consumatore è sempre più autore e creatore di contenuti che puoi selezionare e condividere. Questa mossa strategica equivale a un ringraziamento rivolto alle persone target e risulta sempre molto gradita, quindi approfittane: fa bene a te e anche ai tuoi utenti!

 

#2 STORYTELLING: BOOM DELLE STORIES

storytelling

Parola chiave anche nel 2018, impiegata spesso in modo improprio, lo storytelling è una tecnica fondamentale per avvicinare l’azienda al tuo pubblico di riferimento, facendo leva sulle emozioni. Per saperne di più, leggi l’articolo -> Lo Storytelling: la comunicazione narrativa per la tua azienda.

Comunicare la tua azienda attraverso racconti testuali e immagini narrative diventa fondamentale, sia sugli strumenti di tua proprietà, come sito e blog, sia sugli account social aziendali. Su quest’ultimi le Stories spopolano, soprattutto su Instagram. Perfette per un consumo rapido (durano 24 ore), originale, coinvolgente e interattivo, le Instagram Stories permettono ai brand di trasmettere un’immagine più umana, spontanea e non convenzionale di se stessi.

Dal lancio di nuovi prodotti e servizi al dietro le quinte, passando attraverso la promozione di offerte speciali temporanee, puoi sbizzarrirti, completando le tue Stories, sotto forma di immagini, video, Boomerang e dirette, con:

  • stickers
  • copy
  • emoticon
  • tag
  • geotag
  • hashtag
  • link (per gli account Instagram certificati).

Per creare uno Storytelling vero e proprio, accompagnando l’utente in un percorso narrativo stimolante, coerente, efficace e chiaro, anche nelle Stories è fondamentale una visione. Possiamo definirla una sorta fil rouge che lega ogni Stories, come anelli diversi della stessa catena. Quindi sì alla naturalezza e all’autenticità, purché controllate, per agevolare la comprensione dell’utente, la sua immedesimazione e interazione.

 

 #3 VIDEO MARKETING

Facebook Live video marketing

Questo inizio di 2018 conferma una delle tendenze già delineate nel 2017: l’importanza dei video, da fruire in qualità di esperienze sempre più interattive e immersive, come nel caso dei video a 360°*. Basti pensare che YouTube, dopo Facebook e prima di Instagram, è il social network più diffuso al mondo ed è il secondo motore di ricerca dopo Google. E proprio perché di proprietà di Google, aprire e curare il proprio canale YouTube aiuta in termini di posizionamento SEO.

Al di là dei formati più tradizionali e innovativi, considera anche le dirette come uno strumento di video marketing altrettanto potente ed efficace. In questo ambito, Facebook Live sta dominando la scena, confermando il crescente interesse nei confronti dei video da parte del social, secondo il quale i video saranno la nuova forma di comunicazione utilizzata sulla piattaforma, fino ad arrivare a sostituire in modo definitivo il testo. In questa direzione Facebook ha dimostrato ampiamente di privilegiare al solo testo la condivisione di contenuti visivi proprio con la creazione degli stessi al suo interno, vedi Carousel, Slideshow, Canvas.

*I video panoramici a 360° sono realizzati sommando più angoli di ripresa, in ogni direzione, grazie a telecamere sferiche o con combinazioni di telecamere, per coprire tutto il panorama. Questi sono condivisibili sia su Facebook che su YouTube.

 

#4 RELAZIONI

community relazioni brand e utenti

Se il contenuto continua ad essere il re, la relazione è la regina, soprattutto sui social network. Creare un legame stretto con il proprio pubblico di riferimento si traduce in fidelizzazione. Perciò, la reattività è fondamentale nel rispondere sia ai commenti pubblici sui social e sul blog sia ai messaggi privati inviati tramite i sistemi di messaggistica, come Whats App, iMessenger di Facebook e Direct di Instagram.

Con le applicazioni appena citate, puoi intrattenere un rapporto con ogni singolo utente, fornendogli un servizio di assistenza clienti istantanea, in tempo reale. Puoi gestirla manualmente, ad hoc, in modo personalizzato per ogni utente, soprattutto in caso di richieste più complesse. Di fronte a quesiti più semplici, come le FAQ, sfrutta le risposte standard, preparate e programmate grazie ai sistemi automatici. Si tratta dei Chatbot, programmi capaci di comprendere il significato del linguaggio umano, simulando un botta-e-risposta tra persone.

Ricorda che i Chatbot rappresentano solo uno strumento di supporto e non devono sostituirsi alle interazioni (seppure virtuali) one-to-one, da persona a persona. Così gestito, il rapporto tra azienda e consumatore aiuta a costruire la fiducia che va di tanto in tanto riconosciuta e premiata. In che modo? Attraverso iniziative che gratifichino il tuo pubblico: dalla semplice condivisione dei migliori user generated content (contenuti generati dagli utenti), accompagnati da commenti, tag e menzioni, al lancio di concorsi, contest o challange.

 

#5 INFLUENCER POWER

influencer markeing

Stringere relazioni significa anche costruire e nutrire con costanza una community attorno al  tuo brand, che diventi fedele, attiva, ingaggiata, perché accomunata dai valori condivisi con l’azienda, pronta a supportare il brand con passaparola positivo, opinioni e suggerimenti.

All’interno della community dovrai cercare di identificare gli utenti più attivi, più credibili e, perciò, con maggior seguito. Una volta individuati, la mossa vincente sarà coinvolgerli in progetti di media-lunga durata. In questo modo, diventeranno dei consumatori-autori, generatori di contenuti utilissimi per accrescere la tua brand awareness, innescare passaparola positivo e influenzare gli altri membri della community.

Questo è uno degli aspetti riguardanti l’influencer marketing, gettonatissimo già nel 2017. In questo 2018 sarà ancora più centrale, con un’attenzione particolare rivolta agli utenti in veste di brand ambassador, ambasciatori della marca, della vision aziendale, dei suoi prodotti e servizi.

 

#6 PIÙ PUBBLICITÀ A PAGAMENTO

advertising

Creare contenuti rilevanti, riutilizzabili, ricercabili, adattabili e storytellosi, su misura del tuo pubblico di riferimento, è sufficiente per raggiungere il target?

La risposta è sì. Ma solo nel caso in cui tu preveda una strategia inserzionistica. Sono ormai un ricordo i tempi in cui la portata organica dei post portava traffico costante ed engagement, ovvero il coinvolgimento da parte degli utenti. Oggi per raggiungere questi obiettivi devi investire in campagne a pagamento.

Ecco perché è prioritario individuare i canali più adatti alla tua digital strategy, anziché essere onnipresente. Solo così riuscirai a concentrare sui canali davvero performanti tutti gli sforzi sia in termine di qualità nella produzione di contenuti che in termine di budget.

 

#7 I LEAD: IL NUOVO ROI

lead generation

La misurazione del ROI (Return of Investment), ovvero il ritorno dell’investimento è una delle ossessioni di ogni digital marketer. Al bando opinioni e impressioni dettate dal presunto istinto o dall’esperienza. La corretta interpretazione dei dati e dei relativi numeri ti permette di comprendere se:

  • la tua strategia digitale funziona
  • vale la pena correggere il tiro
  • proseguire sulla strada tracciata
  • verificare l’effettivo raggiungimento degli obiettivi e in quale misura.

In questa logica, le campagne di lead generation rivestono un ruolo sempre più importante all’interno della tua strategia di marketing. Ogni contatto ottenuto è una perla preziosa, da custodire gelosamente e coltivare con cura per attivare tutta una serie di iniziative. Infatti il lead è molto di più di un indirizzo e-mail o di un numero di telefono. È un utente attivo, interessato alla tua azienda, al tuo prodotto o servizio che aspetta solo di essere convertito alla vendita.

 

La tua strategia di digital marketing contempla tutti i punti illustrati finora? Sia in caso di risposta affermativa che negativa possiamo farci una chiacchierata per capire insieme come trasformare questi trend in mosse vincenti!

 

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