Facebook in questo momento conta circa 30.000.000 di utenti attivi in Italia mentre a livello mondiale stiamo parlando di 1.800.000.000, risultando così il terzo paese per popolosità…

L’intero sistema Facebook si basa su alcuni principi che possono essere ricondotti alla relazione tra le persone e allo scambio di feedback che avvengono tra di loro. Su Facebook, questa attività è estremamente facilitata, e su di essa si concentrano i suoi principali meccanismi di funzionamento e possiamo dire anche la sua ricetta segreta, il motivo per il quale ha tanto successo.

Si tratta di uno strumento che agisce direttamente sugli istinti primordiali dell’uomo, sulla necessità delle persone di arrivare al ricongiungimento tra ciò che sono e ciò che vorrebbero essere. La genialità del sistema sta proprio nella capacità di fare leva su questi principi in modo semplice e diretto.

Il suo sistema di feedback si basa quindi su una serie di operazioni che agiscono sul giudizio emesso dalle persone (gli amici o i fan) riguardo degli stati oppure sulla condivisioni di alcuni contenuti di tipo testo, foto, video o mix di questi. Ad ognuna di queste operazioni l’algoritmo di Facebook attribuisce un valore specifico ad ognuna delle reazioni che un utente mostra nei confronti di un contenuto.

I principali feedback possono quindi essere:

  • like o mi piace;
  • commento al post;
  • condivisione del post;
  • reazioni ad un post.

Esistono poi delle reazioni alternative al like, reazioni in grado di riassumere uno stato d’animo specifico di apprezzamento o di disappunto.

like people

Sarebbe quindi interessante comprendere quanto possa valere ognuno di questi feedback per l’algoritmo di Facebook e come ognuno di essi contribuisca a definire legami ed interessi, tra le persone e con degli argomenti specifici. Per riassumere quindi:

  • Un “like” offre un feedback positivo circa la bontà di un contenuto.

Ogni mi piace riporta la principale espressione di gradimento, ed essendo la più comune va ricordato che si tratta anche di quella che richiede minor sforzo. Le persone vedono ciò che viene pubblicato e possono dimostrare il loro grado di apprezzamento con un semplice click. Proprio per questo motivo, per questa semplicità ed immediatezza con la quale il giudizio può essere lasciato, questo assume un valore piuttosto basso su una scala di valore dei feedback e quindi nella scala dei valori dell’algoritmo.

  • Un “commento”, indipendentemente dalla direzione in cui arriva, mostra un grado di interazione superiore.

Coinvolgere i propri target è uno degli obiettivi principali della presenza su un social network: il feedback delle persone ci offre un parametro di coinvolgimento di chi fa parte della nostra rete. Un commento ci dimostra un impegno più elevato rispetto ad un like in quanto richiede uno sforzo superiore da parte del nostro interlocutore e di conseguenza un interesse maggiore rispetto a ciò che abbiamo proposto. Ogni commento su Facebook ci mostra quanto i nostri interlocutori siano interessati, quanto siano disposti ad investire il loro tempo e a mostrare un certo interesse nell’esplicitare i loro pensieri.

  • Una “condivisione” rappresenta la disponibilità del nostro interlocutore a fare proprio un concetto altrui.

La Condivisione rappresenta un apprezzamento riguardo un contenuto, al punto da volerlo fare proprio essendo disposti a mostrarlo alla propria platea. Attraverso la condivisione si accede alla platea della platea, alla rete della nostra rete. Questa caratteristica incrementa la portata dei nostri contenuti da noi pubblicati garantendo la possibilità estendere la nostra rete di influenza.

Like, Commento e Condivisione sono operazioni che possono essere eseguite su Facebook. Ognuna di queste azioni può essere parametrata e misurata attraverso gli insights nel caso si tratti di fan page, così come può essere osservata e valutata nelle azioni sul proprio profilo personale.

reazioni facebook

Va infine considerato che lo stesso like ha subito nell’ultimo anno una sorta di declassamento: ogni like ora prevede la possibilità di essere sostituito da altre reazioni che indicano amore, risata, stupore, dispiacere e rabbia. Considerando il fatto che ogni utente ha la necessità di compiere delle operazioni più impegnative per selezionare una di queste nuove reazioni, ne deriva l’espressione di un segnale ancora più forte che rappresenta il desiderio di esprimere un proprio parere in modo più attento, senza necessariamente esprimere un commento. Le reazioni hanno quindi un peso maggiore rispetto ai like, questi ultimi indicherebbero a Facebook quali sono i contenuti da vedere più spesso mentre con una reazione il segnale inviato è ancora più forte.

In sostanza, ogni singola azione ha un valore differente all’interno di Facebook, bisogna quindi tenerne conto affinché l’algoritmo ne tenga conto. Ma la vera sostanza è che su Facebook così come su qualsiasi altro asset, bisogna costruire dei contenuti interessanti per poter generare un engagement forte con i propri target. Facebook in modo particolare ci offre la possibilità di leggere con chiarezza questo livello di coinvolgimento. Per questo motivo Facebook deve essere preso in considerazione come canale di comunicazione sia a livello personale, sia livello aziendale.

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