Negli ultimi anni, si è spesso parlato di impianti domotici. Sebbene per molti questa definizione possa sembrare chiara, per molti altri non lo è. Occorre, allora, comprendere a fondo il significato di questo termine, così da poter pensare di installare un impianto domotico nella proprio abitazione o nell’ufficio. Si tratta di soluzioni semplici, ma in grado di migliorare la vita di chiunque scelga di modificare la propria casa, specie se si pensa di provvedere alla videosorveglianza domestica in un ambiente in cui è già presente un impianto domotico. Cerchiamo di capire perché.

Cos’è il sistema domotico

Una casa organizzata con un sistema domotico è un’abitazione pronta a rispondere alle esigenze di coloro che la abitano. Una residenza intelligente, in cui ogni impianto, a partire da quello di climatizzazione, passando poi per la sicurezza e l’energia elettrica, può essere gestito in maniera digitale. Una casa semplice da gestire, grazie alla rete digitale, ormai al servizio di ogni tipo di utenza.

Diversi tipi di videosorveglianza

Nel caso specifico degli impianti di videosorveglianza, è possibile trovare due diverse soluzioni. Una prima possibilità è quella di installare un sistema di sorveglianza IP, ovvero, una rete formata da più telecamere, collegate ad un computer, in grado di registrare ogni movimento, all’interno di un dato ambiente. La registrazione viene inviata al computer in questione, sul quale è stato installato un software apposito, in grado di memorizzare e comprimere i file video inviati. In questo modo, sarà possibile avere sempre a disposizione i file contenenti le registrazioni dei video di sorveglianza, senza aver bisogno di hardware ingombranti.
Una seconda possibilità consiste nell’installazione di un sistema di sorveglianza analogico con DVR. Una tecnologia innovativa, in grado di memorizzare i file video contenenti le riprese di più giorni e renderli disponibili immediatamente per la consultazione. A dispetto del metodo precedente, il sistema che prevede una memorizzazione di file su DVR procede autonomamente con la cancellazione dei file più vecchi, così da liberare la memoria del dispositivo.

Per quali ambienti

Se la soluzione di videosorveglianza IP sembra pensata per i piccoli ambienti, come case e uffici, la seconda soluzione, che prevede l’uso di un sistema analogico con DVR ben si sposa con le richieste dei proprietari di grandi magazzini. In entrambi i casi, la certezza di un sistema innovativo e funzionale.

Integrata in un impianto domotico, la videosorveglianza può interagire con tutti gli altri sistemi tecnologici gestiti dal sistema domotico. In questo caso le telecamere possono essere utilizzate, dal sistema intelligente domotico, per creare scenari semplici o complessi, rendendole parte di un sistema più complesso che vada a risolvere qualsiasi esigenza dell’utilizzatore.

Per chiarire meglio il concetto, provate a pensare all’intrusione di un ladro in casa. Il sistema di antintrusione fa scattare l’allarme, il sistema domotico può essere configurato per mandare via mail o SMS la segnalazione di allarme, attivare la registrazione della telecamera più vicina al sensore che ha rilevato l’intrusione, far partire un messaggio vocale tramite l’impianto audio di casa (ad esempio: “La polizia è stata avvisata”), accendere le luci della stanza dove è stata rilevata l’intrusione per rendere più nitide le immagini registrate dalla telecamera, ecc ecc…

Il limite di funzionamento di un impianto domotico è la fantasia. Si possono creare scenari di tutti i tipi e con l’interazione di tutti i sistemi tecnologici presenti nell’edificio, collegati all’impianto domotico.